
Posted by Webmaster on 12/6/2006, 6:20 am http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/000201.htm MAURIZIO FERRARIS Nietzsche non assomiglia né all'uomo-dinamite venuto a tagliare in due la storia del mondo (era il parere di un giornalista svizzero, lui ne era rimasto entusiasta), né a un oltreuomo emancipato ed emancipante. Assomiglia, il più delle volte, a quello che in effetti fu: un professore in pensione. In una foto del 1890, che lo ritrae con la madre, ha anche l'aria di un sempliciotto o persino di uno stupido, come ha autorevolmente osservato Jacques Derrida. Ora, su un Tuttolibri del novembre 1991 la foto era apparsa con la didascalia "Nietzsche con la moglie" (come sappiamo, Nietzsche non si sposò mai). Avevo a suo tempo segnalato questa circostanza a chi di dovere, ma poco dopo la foto era riapparsa con la didascalia "Nietzsche con la sorella". Verrà il giorno in cui la didascalia sarà: "Nietzsche con la figlia". Non lo dico per vantarmi, perché ho lasciato che si facesse di molto peggio. Giorni fa, il fotografo Giovanni Giovannetti mi ha telefonato dicendomi che un libro su Nietzsche che ho curato l'anno scorso per Laterza conteneva un errore grosso come una casa. La foto di copertina (riprodotta qui a fianco, notissima nella iconografia nietzscheana), infatti, non ritrae l'oltreuomo, bensì Umberto I di Savoia. Giovannetti mi ha spiegato che all'origine della confusione c'è una mostra di iconografia nietzscheana tenutasi a Torino anni fa, nella quale era finita, non si sa come, anche quella immagine (dovuta a Montabone, fotografo della Real Casa), che ritraeva il re buono, che poi non era buono affatto, come sapeva Franti, unico nietzscheano in una classe di pecoroni. L'errore si era poi trasmesso con grande naturalezza, malgrado in più occasioni Giovannetti avesse avvisato i giornali, e questi avessero pubblicato delle rettifiche. Succederà anche questa volta. Ma, archiviato il caso, si apre la domanda metafisica: si tratta di un banale errore (come sarei fermamente portato a credere) oppure ha a che fare con i caratteri fondamentali della filosofia di Nietzsche, e magari della intera età post-metafisica (risposta grandiosa e assolutoria, per me e per altri)? Per assurdo che possa sembrare, ci sono argomenti anche per la seconda tesi. Mi spiego. Nell'aprile del 1888 Nietzsche era arrivato per la prima volta a Torino, e ne era stato stranamente entusiasta. Alcuni hanno visto in questa predilezione la prima avvisaglia della pazzia che si scatenerà tra il dicembre di quell'anno e i primi del gennaio successivo, quando Nietzsche forse abbraccia un cavallo, certamente scrive lettere esaltate ad amici, a colleghi, a sconosciuti, alla mamma (o moglie o sorella o figlia che fosse). Queste lettere, spesso ispirate e comiche, hanno suscitato, presso il pubblico e gli studiosi, una motivata simpatia per il loro autore, in altri scritti minaccioso e tetro Al di là del caso umano, hanno altresì suggerito recepite letture filosofiche: Nietzsche anticipa Warhol, nel mondo postmoderno non solo saremo tutti famosi per quindici minuti, ma, soprattutto, tutti saremo tutti i nomi della storia. Spicca infatti, tra questi biglietti, la lettera (data del timbro postale 6 gennaio 1889) che persuase lo storico Jacob Burckhardt della follia dell'ex collega: "Caro signor professore, alla fine sarei stato molto più volentieri professore basileese che Dio; ma non ho osato spingere così lontano il mio egoismo da omettere, per causa sua, la creazione del mondo. Come vede, bisogna fare dei sacrifici, comunque e dovunque si viva (...) Quel che è sgradevole e nuoce alla mia modestia è il fatto che in fondo io sono tutti i nomi della storia". Dunque, prima giustificazione: se Zarathustra-Zelig era tutti i nomi della storia, qualunque foto poteva andare, dunque anche quella di Umberto. Si noti poi che, sempre in quella lettera, Nietzsche scriveva: "Domani viene mio figlio Umberto con la graziosa Margherita, che però riceverò egualmente in maniche di camicia". Alludeva proprio a Umberto I. Same photo (from the studio of the Italian photographer Luigi Montabone, ca. 1855-1874) but correctly named as being that of Umberto I.
Message modified by board administrator 12/9/2006, 6:40 pm
If you keep searching Google, I guess you can find anything (in Italian):
Una foto scambiata: banale errore o rivelazione metafisica?
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